Perché bere acqua fa sentire meglio

hydrateSolo l’acqua apporta benefici enormi al nostro organismo. Vediamo come.

 

Quante volte ci siamo sentiti ripetere di bere molta acqua. Dal nostro medico di famiglia, da uno degli specialisti ai quali ci siamo rivolti per ragioni le più disparate, perfino dall’estetista!

Non sempre, però, ci vengono fornite le ragioni. Partiamo da quelli che possono essere gli effetti di una idratazione non corretta. In primo luogo, naturalmente, una pelle secca, emicranie, affaticamento generale. E fin qui, si tratta di ovvietà da buon senso. In realtà, ci sono molti altri effetti causati dalla carenza di acqua nel nostro organismo.

Dolori alla schiena, per esempio, causati dalla rigidità muscolare. Ma non solo. La nostra colonna vertebrale è composta da dischi che contengono anche fluidi e le nostre articolazioni vengono lubrificate per mezzo dele borse sinoviali, anch’esse contenenti fluidi. Ne consegue che un organismo disidratato sarà un organismo non vitale: dischi, articolazioni, muscoli e, naturalmente, cervello.

L’acqua, da sola, è la compenente chiave per rivitalizzare l’intera macchina umana. Ma se il nostro scheletro e il cervello subiscono l’effetto superidratante e dunque rivitalizzante dell’acqua, che ne è dei muscoli?

Prendiamo qui in esame un muscolo in particolare: il flessore dell’anca, ormai arcinoto come psoas o ileo-psoas, il quale ha una connessione profonda con l’acqua, se preso in considerazione dal punto di vista della medicina tradizionale cinese, in quanto viene associato al Rene, organo vitale governato dall’elemento acqua. È il Rene che nutre lo psoas e il miglior “cibo” per i reni (anche in Occidente) è l’acqua.

Se lo psoas non viene nutrito a sufficienza, diventerà sempre più rigido e teso, causando fatica e dolori alla zona lombare. Lo psoas, infatti, è fisicamente collegato alle vertebre nell’ultimo tratto del torace e all’inizio delle lombari.

Ora, ci siamo fatti un’idea di massima di come l’acqua sia elemento fondamentale per mantenere (o riattivare) in buone condizioni ossa, articolazioni e muscoli la nostra vitalità e di conseguenza quella sensazione di benessere e energia che tanto ci fa sentire bene. Vediamo meglio perché dobbiamo idratarci:

Bere molta acqua

  1. rallenta il processo degenerativo delle articolazioni e dunque dolori, rigidità e gonfiori.
  2. diminuisce la sensazione di affaticamento mentale e fisico. Aumenta il tuo apporto quotidiano di acqua anche se non sei uno sportivo. Stress, sudorazione, stati di ansia influiscono sulla disidratazione, anche se non ce ne accorgiamo.
  3. per contro, naturalmente, aumenta il livello di energia. Appena sveglio al mattino, sforzati di bere un bicchiere d’acqua (non fredda da frigo, meglio se tiepida) prima del caffé o del té. Ti sentirai più tonico, più sveglio ed efficiente per un periodo di tempo maggiore.
  4. aumenta forza e tono muscolare. Come visto prima, l’acqua è un nutrimento fondamentale per lo psoas che, nonostante non ne siamo consapevoli, è un muscolo fondamentale nella vita quotidiana: camminare, correre e anche stare seduti coinvolge lo psoas.
  5. diminuisce i dolori alla schiena. Se lo psoas e i reni lavorano correttamente, il dolore al tratto lombare può essere decisamente ridotto.

Per molte persone, bere molta acquapain-relief-today-lower-disease-liver-42p ogni giorno è faticoso, ma i benefici che se ne traggono valgono tutta la fatica mentale. Naturalmente, nessun altro liquido ha lo stesso valore dell’acqua: né il té e tantomeno caffé (che semmai agiscono da diuretici e dunque eliminano l’acqua dall’organismo) o frullati, succhi di frutta zuccherati. Solo l’acqua naturale è così benefica per il nostro organismo.

Contemporaneamente, provate ad “allenare” consapevolmente lo psoas. In questo, ci vengono in aiuto Yoga, Pilates, Stretching che prevedono molti esercizi strettamente collegati al corretto lavoro sullo psoas. e se non dovesse bastare, fisioterapisti, kinesiologi e altri operatori la sanno lunga su questo muscolo a lungo dimenticato e oggi così osannato.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *