Risotto Eclettico allo zafferano

Per 4 persone (poco affamate)

Ingredienti

320 grammi di riso Carnaroli

1 bustina di zafferano (meglio se in pistilli)

1 cucchiano da caffè di aceto bianco o di mele

1 litro di brodo vegetale (un po’ meno se mantecate)

1 noce di burro (di margarina se siete vegano o di capra se preferte un burro più aromatico e più leggero)

50 grammi di Parmigiano (o Grana)

sale rosa dell’Hymalaya q.b.

zafferano in ciotolaPREPARAZIONE

Per il brodo

Metti l’acqua per il brodo sul fuoco con 1 dado vegetale (oppure fai il brodo direttamente con le verdure ma ricorda di filtrarlo prima di bagnare il riso) e porta a bollore. Abbassa la fiamma o sposta la pentola sul fornello più piccolo e abbassa al minimo in modo da tenere caldo il brodo ma non farlo evaporare. Se usi il dado non aggiungere sale all’acqua.

Per lo Zafferano

Circa un’ora prima di accendere i fornelli, fai scaldare l’equivalente di un bicchiere d’acqua fino a 80° centrigradi e versaci dentro i pistili di zafferano coprendo per non far raffreddare troppo in fretta. In questo modo gli aromi e i colori della preziosa spezia si diffonderanno in modo corretto e daranno al tuo risotto una marcia in più. Mia nonna faceva così e questi appassionati ragazzi me lo hanno ricordato.

Per il risotto

Metti sul fuoco un tegame anti-aderente a fiamma bassissima per farlo scaldare e intanto sciaqua il riso senza esagerare per non perdere tutto l’amido, altrimenti il risotto verrà troppo sgranato. Scola bene il riso dall’acqua, alza la fiamma al massimo e getta il riso a secco, senza condimenti, mescola bene con un cucchiaio di legno per farlo tostare. Una volta tostato comincia ad aggiungere il brodo con il mestolo, ogni volta fino a superare di mezzo centimetro in altezza lo spazio occupato dal riso. Mescola delicatamente fino a che il primo rabbocco di brodo non si asciuga. A questo punto aggiungi il cucchiaino di aceto bianco o di mele. Mescola a fiamma alta per farlo evaporare. Abbassa la fiamma quasi al minimo e aggiungi l’acqua dello zafferano con tutti i pistilli e ancora brodo, come prima. Continua con questo procedimento e mescolando delicatamente fino a che non sentirai che il riso ha raggiunto la cottura (dipende dai tuoi gusti, a me piace un po’ al dente). Solo contemporaneamente all’ultimo rabbocco di brodo, aggiusta di sale quanto basta poiché i dadi vegetali variano molto il Risotto Giallogrado di salinità.

Per finirilo

Se mantechi, porta il riso fuori dal fuoco, aggiungi la noce di burro e mescola fino a farlo sciogliere totalmente, poi il formaggio grattugiato e copri lasciando riposare per almeno 3 minuti. Se invece preferisci il riso all’onda, unisci il burro direttamente con l’ultimo mestolo di brodo, tenendone un po’ da parte. Fai riposare per 1 minuto e prima di servire aggiungi un po’ di brodo per ammorbidire evitando il formaggio.

Questo risotto è assai gradevole anche così e può essere inserito nelle diete perché contiene pochissime calorie. L’ho chiamato eclettico perché lo puoi abbinare a un ossobuco o usare come “letto” per una fantastica fonduta di formaggi o, ancora, come corona a una zuppa di lenticchie.

Bon Appetit!

 N.B.: perfetta anche per celiaci

 

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